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La Capra Girgentana
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| L’antenata della Capra Girgentana è ritenuta la Mark-hor o Falconeri così detta da Falconer, naturalista inglese (Londra 1808-1865) che per primo la vide nel Kashmir, nell’Afghanistan settentrionale e nel Belucistan, e che presenta alte corna a cavaturacciolo, barba molto lunga ed estesa a tutta la gola, colore grigio-bruno. La razza caprina Girgentana trae la sua denominazione da “Girgenti”, oggi Agrigento, capoluogo della omonima provincia e, dove un tempo, essa segnava la maggiore densità numerica. L’origine di questa razza costituisce uno degli interrogativi che l’osservatore si pone. Allo stato attuale, i pareri sono i più discordi. |
| Nel lontano 1960, si asseriva che il pelame e le corna della capra Girgentana ricordassero, da vicino, i soggetti asiatici, viventi ancora allo stato quasi selvatico e che non dovesse scartarsi l’ipotesi che la sua origine fosse da ricercarsi tra le capre asiatiche del Tibet, più precisamente nella zona dell’Himalaya. Amscheler sosteneva che, questa capra, potesse provenire da una sottospecie della capra Prisca, l’Adametz la ricollegò, invece alla capra Falconeri o Markor, che ebbero origine e culla nell’Asia Occidentale |
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Nel passato, nella zona
costiera,collinare e sub-montana dell’Agrigentino la sua consistenza |
Alla data del 31 dicembre 1993, infatti, è stata stimata una consistenza di circa 524 capi, di cui 380 capre e 144 tra becchi e capretti, allevati in purezza. Le motivazioni di tale contrazione sono imputabili a diversi fattori, quali le tecniche di allevamento, la commercializzazione del latte, le caratteristiche morfo-fisiologiche della razza. |
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Il tipo di allevamento è tipicamente familiare, i caprili vengono ricavati da locali, appositamente adattati, facenti parte integrante dell’abitazione in cui l’allevatore risiede con la famiglia. La vendita del latte, destinato al consumo diretto, avveniva in passato al dettaglio e a domicilio. Il subentrare di nuove norme in materia di sanità ed il conseguente divieto di stabulazione delle capre entro i centri abitati, hanno determinato l’abbandono dell’allevamento caprino da parte di molti allevatori. |
Al contrario, come si è detto, la razza è in leggera espansione in continente, potrebbe quindi essere impiegata negli allevamenti a regime tabulato, poiché non ha nulla da invidiare alle razze altamente specializzate per il latte, anzi, a parità di produzione produce un latte altamente qualitativo, con una percentuale media di grasso e proteine rispettivamente del 4,7% e del 4,2; oppure potrebbe essere utilizzata per valorizzare terreni aridi e marginali, allevandola in purezza oppure utilizzandola su razze locali con l’incrocio di sostituzione, per migliorare la morfologia della mammella che si presenta globosa e ben attaccata. |
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La produzione |
La razza è dotata anche di elevata prolificità (intesa come rapporto |
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L’età media al primo parto è di 15 mesi, la femmina è poliestrale con ciclicità continua. La capra misura al garrese 60-80 cm, mentre il becco arriva a 85 cm, con lunghezza del tronco di 1,06 m. Il peso vivo negli adulti è di 65 Kg nei maschi e 46 Kg nelle femmine; i capretti alla nascita pesano circa 3,500 Kg ed a 60 giorni raggiungono il peso di circa 10 Kg. Questa descrizione dovrebbe essere molto interessante per chi l’alleva o intende allevarla, anche se a scopo amatoriale, infatti, qualcosa di interessante ed encomiabile è stato fatto da parte di qualche appassionato allevatore,che ha iniziato ad allevare questa pregevole razza caprina. Purtroppo però, le iniziative dei singoli in questo caso sono del tutto insufficienti e necessitano, per essere portate avanti, di programmi coordinati . |
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In tale quadro, date le condizioni in cui ritrova la Girgentana, per la sua salvaguardia genetica, e per il recupero e la valorizzazione di un patrimonio di tale inestimabile valore economico, sociale e culturale quale è quello della razza Girgentana, l’A.I.A.P.CA.GI. ritiene essere di importanza prioritaria specifici schemi di gestione della razza.Per questo l’A.I.A.P.CA.GI. ha messo a punto un Progetto di Ricerca, mirato all’incremento della variabilità genetica nell’ambito della razza, ed un Programma di Intervento, mirato all’aumento della consistenza fino ad un limite che, in termini di numero effettivo di popolazione, garantisca un’adeguata riduzione del tasso di consanguineità e, successivamente, un controllo e mantenimento della stessa entro limiti accettabili.Il Programma di Ricerca e di Intervento che la A.I.A.P.CA.GI. intende attuare è sostenuto dall’Assessorato alla Agricoltura della Provincia di Agrigento e prevede una banca dati costantemente aggiornata, a cui potere fare riferimento in tempo reale. La banca, che il presente progetto si propone di realizzare, dovrebbe contenere due tipi di informazione:
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La prima tipologia di informazioni è volta a consentire un costante monitoraggio della consistenza della razza, oltre che la razionale e predisposta gestione dei riproduttori, onde evitare accumuli di consanguineità e fenomeni di deriva genetica. A tal fine, l’indagine da realizzarsi sul territorio isolano dovrà essere accurata e capillare, nel tentativo di individuare tutti i soggetti oggi esistenti di razza Girgentana. Questa indagine, con mezzi finanziari adeguati, sarà estesa all’intero territorio nazionale ed ai nuclei di Girgentane esistenti all’estero. Un archivio di questo tipo, che è assolutamente indispensabile per la salvaguardia di una razza in estinzione, è oggi inesistente. Come è noto, infatti, gli archivi dell’A.I.A. contengono soltanto ed unicamente dati relativi ai pochi soggetti iscritti al L.G.N. ma non contengono dati concernenti la gestione manageriale e lo status sanitario dell’allevamento. Questi ultimi dati, rinvenibili in parte presso gli archivi delle AUSL, sono in grandissima misura da rilevarsi sul campo ex novo. Di questa tipologia, tutte le informazioni acquisite saranno confrontate, elaborate ed assemblate in un archivio a mezzo di un software appositamente predisposto, che abbia le caratteristiche di rendere lo stesso agevolmente consultabile ed accessibile. |
| La realizzazione di quanto fin qui descritto consente la disponibilità di una banca dati costantemente aggiornata cui potere fare riferimento costantemente in tempo reale, e garantisce un servizio insostituibile per l’allevatore e proficuo per la collettività.I dati della costituenda banca-dati saranno a disposizione di tutti i soci iscritti all’Associazione, degli Enti contribuenti su autorizzazione del Consiglio Direttivo,di Università ed Istituti di ricerca. Nell’ambito della propria attività istituzionale di ricerca e di sviluppo della razza Girgentana e del proprio scopo sociale di servizio e di utilità per gli allevatori di capi di razza, l’A.I.A.P.CA.GI. ha stipulato:
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